Progetto storione

Progetto storione (Acipenser naccari)

L'obiettivo di questo progetto è il recupero della popolazione di storione cobice (anche conosciuto come storione del naccari) nei corsi d'acqua della provincia di Venezia, necessità messa in evidenza dalla "Carta ittica della provincia di Venezia".
Lo storione cobice è una specie endemica, esclusiva dell'alto mare Adriatico e dei suoi principali tributari (Po, Adige, Tagliamento, Piave.....).
Delle tre specie di storioni storicamente presenti in Italia, lo storione cobice è l'unico che viene ancora sporadicamente catturato a fronte di una situazione iniziale che lo vedeva ben rappresentato in tutto il suo areale di diffusione almeno fino alla fine degli anni '50.
Attualmente la Provincia ha attivato, in stretta collaborazione con la Sez. Prov.le della FIPSAS di Venezia, una prima fase del progetto il cui obiettivo è quello di valutare la capacità di giovani storioni cobice (uno e due anni di età) allevati con diete artificiali di adattarsi all'ambiente e alle disponibilità alimentari naturali.
Questa sperimentazione è di evidente importanza strategica: dato infatti il valore economico del materiale ittico in questione, si ritiene di fondamentale interesse valutare la mortalità intrinseca nell'eventuale azione di immissione diretta di questi pesci nei fiumi. Trattandosi infatti di materiale prodotto e cresciuto in allevamento, non si conoscono attualmente le sue capacità di adattamento al nuovo ambiente e al tipo di alimento disponibile, capacità che potrebbero essere talmente limitate da ridurre in modo sostanziale le possibilità di successo dell'obiettivo generale.
Per valutare questo aspetto è stato seguito un determinato e preciso schema sperimentale.
Lo stock di materiale proveniente da allevamento, geneticamente testato, è stato suddiviso in due vasche seminaturali in cui sono state preliminarmente verificate le buone condizioni di qualità delle acque. In ciascuna vasca, suddivisa a sua volta in due settori di uguale superficie, sono state immesse pari quantità di esemplari appartenenti allo stesso gruppo di età, soggetti però a due diversi tipi di alimentazione:

nei settori anteriori viene somministrato alimento naturale, costituito essenzialmente da molluschi, larve, crostacei, lombrichi e pesce vario;
per i settori posteriori è stato stilato un programma di alimentazione che prevede la graduale sostituzione del mangime artificiale con cui gli storioni venivano alimentati nell'allevamento di provenienza con l'alimento naturale sopra descritto.
Durante questa fase del progetto (di circa tre mesi) saranno effettuati dei controlli a campione in tutti i settori per valutare eventuali preferenze alimentari negli esemplari stabulati: i controlli verranno realizzati tramite stomach sampler.

Tutto il materiale facente parte dei gruppi sperimentali è stato misurato e pesato all'inizio della operazione che sarà ripetuta anche al termine di questa fase in modo da poter disporre anche di interessanti informazioni sui tassi di accrescimento nelle differenti condizioni sperimentali.

L'interesse maggiore è comunque quello relativo alla possibilità di stimare eventuali mortalità differenziate in funzione del tipo di alimentazione somministrata.

Terminata questa prima fase del progetto, prenderà avvio l'immissione degli storioni nel corso d'acqua naturale, individuato fin d'ora nel fiume Piave.

In questa seconda fase l'interesse è quello di raccogliere tutte le informazioni sulle preferenze ambientali e, naturalmente, sul successo dell'introduzione degli storioni.

Tutto il materiale che sarà immesso nell'ambiente fluviale sarà marcato con pit-tags magnetiche, metodo che permetterà di riconoscere individualmente i singoli esemplari al momento della ricattura. Per ottenere le informazioni di tipo ecologico-comportamentale si opererà mediante radio-tracking utilizzando periodicamente un numero limitato di esemplari: questi saranno stabulati in un sito adeguato e utilizzati a gruppi in modo da poter disporre di osservazioni per tutto l'arco dell'anno.

Per assicurare un buon margine di successo al progetto di recupero dello storione cobice nei corsi d'acqua provinciali sono certamente importanti gli aspetti relativi alla programmazione
generale del progetto, al coinvolgimento degli Enti interessati (Provincia di Treviso, Fipsas di Trevìso), alla preparazione delle persone che dovranno effettuare le varie attività e alla predisposizione di una rete di controllo lungo il corso d'acqua interessato dalla sperimentazione.
Fondamentale sarà soprattutto la preparazione culturale della popolazione presente nel territorio interessato, in primis i pescatori, mediante una adeguata serie di incontri preparatori e con la distribuzione di opuscoli divulgativi.