Tutela Fauna Selvatica

Le competenze assegnate alle Province in materia di tutela della fauna selvatica e programmazione dell’attività venatoria stanno richiedendo negli ultimi anni la profusione di un sempre maggiore impegno, sia in termini quantitativi che qualitativi, nel campo della gestione faunistica. Nell’ambito di questo settore si inseriscono, infatti, tutte le attività che hanno come obiettivo quello del raggiungimento di opportuni equilibri nelle popolazioni animali al fine di garantire la conservazione delle specie di interesse naturalistico e, allo stesso tempo, il mantenimento e lo sviluppo di attività umane quali l’agricoltura, la pesca, il turismo ambientale, la fruizione degli ambienti naturali.
L’oggetto della gestione sono le popolazioni di fauna selvatica presenti sul territorio. In questo senso, operando una semplificazione, le diverse attività possono essere ricondotte a quattro obiettivi generali:

- incremento dell’entità di una popolazione (ad esempio per le specie di interesse conservazionistico);
- decremento dell’entità di una popolazione (ad esempio per specie che provocano impatti negativi di varia natura, in modo particolare nel caso di specie alloctone);
- gestione di una popolazione al fine di consentire un prelievo venatorio sostenibile nel tempo (per le specie oggetto di attività venatoria);
- monitoraggio delle popolazioni lasciate ad una naturale evoluzione (per la maggior parte delle specie).

Naturalmente, non sempre tali interventi sono mirati direttamente all’aumento o alla diminuzione dell’entità delle popolazioni, ma anzi, nella maggior parte dei casi, l’attenzione è rivolta soprattutto alla gestione dell’ambiente in modo tale da favorire la presenza delle diverse specie faunistiche. Gli interventi di tipo strutturale sull’ambiente, infatti, consentono di ottenere i risultati più soddisfacenti e duraturi in tempi di applicazione medio-lunghi.
In questa direzione si collocano i programmi di miglioramento ambientale promossi dalla Provincia di Venezia, rivolti rispettivamente alle Oasi di protezione e alle Zone di ripopolamento e cattura.

Interventi di miglioramento agricolo-ambientale a fini faunistici sul territorio provinciale.
Il programma è rivolto ai proprietari e conduttori, singoli o associati, di fondi rustici situati in Zone di Ripopolamento e Cattura, Fondi chiusi e Aree di Rispetto di cui all’art. 21 della L.R. 50/1993 della provincia di Venezia. I soggetti interessati devono presentare ai Presidenti dei Comitati Direttivi degli A.T.C. apposita domanda di accesso ai finanziamenti, con modalità stabilite e rese note dagli stessi Comitati direttivi, secondo criteri di massima trasparenza e sulla base delle indicazioni contenute nel presente provvedimento.
La domanda dovrà essere corredata da progetti di miglioramento ambientale di territori situati all’interno delle predette zone, che andranno eseguiti in conformità a quanto specificato dal programma.

Censimenti
Per quanto riguarda gli interventi diretti sulla consistenza delle popolazioni di alcune popolazioni di fauna selvatica, un’attività preliminare e necessaria è quella dei censimenti. Infatti, i censimenti forniscono importanti conoscenze che costituiscono la base da cui partire per ogni attività di gestione.
Negli ultimi anni la Provincia di Venezia ha promosso alcuni censimenti della fauna selvatica al fine di valutare le potenzialità e il valore faunistico dell’intero territorio provinciale.
Si tratta in particolare del censimento degli uccelli acquatici svernanti, svolto ogni anno a metà gennaio secondo le indicazioni di Wetlands International e dell’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, e del Progetto Atlante degli uccelli nidificanti, mirato a descrivere la distribuzione degli uccelli durante il periodo riproduttivo. Vengono, inoltre, annualmente promosse alcune indagini specifiche con l’obiettivo di valutare la consistenza di alcune popolazioni di specie che interagiscono con la fauna di interesse venatorio (Gazza, Cornacchia grigia, Volpe) o che possono avere un impatto rilevante su attività produttive (Cormorano, Daino).
Un aspetto di fondamentale importanza per una corretta gestione faunistica è quello della valutazione periodica dell’entità delle popolazioni di specie di interesse venatorio. Tale valutazione, infatti, soprattutto nel caso delle specie stanziali, consente di verificare l’efficacia di qualsiasi intervento gestionale del territorio (miglioramenti ambientali, controllo delle specie limitanti, immissione a scopo di ripopolamento, scelta delle aree di protezione) e, eventualmente, di correggere le modalità di attuazione delle misure intraprese. Per essere utilizzabili come strumento di verifica i censimenti devono essere effettuati con tecniche standardizzate ripetibili in luoghi e tempi diversi con l’impiego del personale tecnico di volta in volta disponibile.
Per questi motivi la Provincia di Venezia e i Comitati Direttivi degli Ambiti Territoriali di Caccia promuovono censimenti della fauna selvatica stanziale (Lepre e Fagiano) che si svolgono in modo coordinato in due sessioni rispettivamente a novembre e a marzo di ogni anno.