Ambiti territoriali di caccia

Cartina degli A.T.C.  
  A.T.C. 1 PORTOGRUARO
  A.T.C. 2 SAN DONA DI PIAVE
  A.T.C. 3 AREA CENTRALE
  A.T.C. 4 CHIOGGIA-CAVARZERE
  A.T.C. 5 LAGUNARE VENEZIA
 

A.T.C. 1 PORTOGRUAROA.T.C. 2 SAN DONÀ DI PIAVEA.T.C. 3 AREA CENTRALEA.T.C. 4 CHIOGGIA-CAVARZEREA.T.C. 5 LAGUNARE VENEZIA

 

 

 

L. 157/92, Art. 14 Gestione programmata della caccia
1. Le regioni, con apposite norme, sentite le organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative a livello nazionale e le province interessate, ripartiscono il territorio agro-silvo-pastorale destinato alla caccia programmata ai sensi dell’articolo 10, comma 6, in ambiti territoriali di caccia, di dimensioni subprovinciali, possibilmente omogenei e delimitati da confini naturali.

2. Le regioni tra loro confinanti, per esigenze motivate, possono, altres√¨, individuare ambiti territoriali di caccia interessanti anche due o pi√Ļ province contigue.

3. Il Ministero dell’agricoltura e delle foreste stabilisce con periodicità quinquennale, sulla base dei dati censuari, l'indice di densità venatoria minima per ogni ambito territoriale di caccia. Tale indice è costituito dal rapporto fra il numero dei cacciatori, ivi compresi quelli che praticano l’esercizio venatorio da appostamento fisso, ed il territorio agro-silvo-pastorale nazionale.
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5. Sulla base di norme regionali, ogni cacciatore, previa domanda all'amministrazione competente, ha diritto all'accesso in un ambito territoriale di caccia o in un comprensorio alpino compreso nella regione in cui risiede e può aver accesso ad altri ambiti o ad altri comprensori anche compresi in una diversa regione, previo consenso dei relativi organi di gestione.